Il nome Joben deriva dal colle Joben, situato nella zona di Monticolo.
Lo Jobenbühel fu il primo monumento italiano
studiato e identificato dal punto di vista
archeoastronomico, ma è sconosciuto a molti.
Le prime
indagini furono fatte nel 1937 dall’ing. Georg Innerebner,
pioniere dell'archeoastronomia italiana e primo
archeoastronomo nazionale, il quale riferiva della scoperta
di tre allineamenti astronomici nel doppio corridoio "megalitico" del sito.
Uno studio delle fonti bibliografiche su Colle Joben ha però
dimostrato che l'attribuzione del sito alla preistoria da
parte dell'ing. Innerebner non si basa su una solida
documentazione archeologica in quanto, sullo Jobenbühel
non sono mai stati trovati reperti archeologici che
consentano di datarlo. I ruderi di Colle Joben potrebbero
appartenere anche ad età diverse, e particolarmente al
Medioevo.
Il deplorevole stato di abbandono in cui giace il
monumento ed il mistero sulla sua età e sui suoi
edificatori, meriterebbero ulteriori studi e un degno
programma di salvaguardia per non dimenticare il primo
monumento archeoastronomico d’Italia.